Basket e pliometria, c’é feeling!!!

di Betty Lucchini
La pliometria con il concentrico fa parte dei regimi di contrazione a anisometrici.
Quando ci si avvicina all'utilizzo di particolari metodiche per l'incremento della forza bisogna conoscere il loro sviluppo sia dal punto di vista pratico che pedagogico.
Solitamente in regime pliometrico si utilizzano i seguenti metodi:
  • Pliometria semplice, ovvero tutti i tipi di balzi (corde, cerchi, ostacoli, cadute da panche, ecc);
  • Pliometria elevata, rappresentata da salti in basso con rimbalzo nei quali si può variare l'altezza di caduta e l'angolo di arrivo al suolo;
  • Pliometria con sovraccarico.
In ognuno di tali metodi quello che conta di più è ricercare un'esecuzione perfetta dei differenti esercizi: ad esempio nelle esercitazioni pliometriche degli arti inferiori è fondamentale riconoscere la prima fase negativa dalla seconda fase positiva.
Il consiglio per il settore giovanile o per coloro i quali si avvicinassero per la prima volta all'applicazione di questa metodica di allenamento, e di eseguire gli esercizi il più velocemente possibile rispettando però le due fasi.
La pliometria può essere considerata su tre parametri:
  • la tensione muscolare;
  • la posizione del corpo durante l'esecuzione di un esercizio;
  • la posizione del bacino in rapporto alla posizione dei piedi
Può essere molto interessante valutare il piegamento del ginocchio negli esercizi per adattarla alle singole discipline sportive, il prof. Bosco ad esempio aveva proposto dei piegamenti con angoli di 90° dove i muscoli lavorano in una posizione ottimale.
Se si vuole privilegiare l'aspetto dell'allineamento del corpo, gli esercizi con i cerchi e le corde sono più indicati e possono facilitare una corretta postura. Per quanto riguarda il miglioramento della posizione del bacino possiamo effettuare esercizi che prevedano impulsi sul posto, in movimento, con o senza l'aiuto delle braccia. Questi concetti sono rapportabili nel basket dove sovente un difensore cerca di opporsi all'uno contro uno di un attaccante (tiro e penetrazione): a seconda della soluzione scelta dall'avversario eseguirà il suo impulso sul posto o con una rincorsa.
Pedagogicamente le corde rappresentano la soluzione più semplice per i giovani poiché impongono un minimo di qualità al lavoro. La corda si può paragonare ad un metronomo che impone all'atleta il tempo: nella fase di discesa si sviluppa un lavoro eccentrico mentre nella fase di salita un lavoro concentrico. Gli esercizi eseguiti con i cerchi, soprattutto con gli appoggi incrociati, obbligano gli atleti a mantenere il bacino in posizione corretta; si possono anche adattare la posizione dei cerchi alle esigenze delle diverse discipline: ad esempio riproducendo le sequenze degli appoggi tipici della pallacanestro come l'arresto un tempo o a due tempi.