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Il ruolo del preparatore fisico, l’importanza di conoscenze e formazione

di Betty Lucchini
Il preparatore fisico negli ultimi tempi è diventata la figura professionale preposta a curare e a gestire la preparazione motoria fisica generale ed individuale degli atleti praticanti sia sport agonistici e che amatoriali. Il suo progetto consiste nel programmare e realizzare sedute di allenamento mirate al conseguimento e al raggiungimento della condizione fisica ideale, prevenire gli infortuni o riportare, con un recupero mirato, ai livelli espressi prima dell’infortunio ( riatletizzare ).

La collaborazione con l’allenatore e ancor meglio con tutto lo staff fa si che gli obiettivi siano condivisi e personalizzati in funzione all’età biologica degli atleti di riferimento. Il preparatore fisico nei settori giovanili ha un compito estremamente importante: se ci riferiamo alle prime fasce di età deve innanzitutto dotare i piccoli atleti degli schemi motori e posturali di base che un tempo erano pre-acquisiti durante l’infanzia in maniera spontanea con i giochi di cortile, nei campi e negli oratori. 

Infatti non bisogna dimenticare che nell’arco di età tra i 6 e gli 11/12 anni, il carico motorio multilaterale si identifica con la continua variazione di contenuti e mezzi e ha come fine la realizzazione delle condizioni ottimali per impedire arresti e involuzioni dello sviluppo e per garantire a tutti i bambini un corretto avviamento allo sport. 
Nelle fasce superiori, quelle agonistiche, invece, il preparatore fisico predispone programmi mirati per preparare gli atleti affinché possano affrontare le competizioni nelle condizioni migliori, tenendo ben presenti quali siano presupposti della prestazione sportiva previsti delle discipline sportive di cui si occupa.

Ecco cosa scrive Carlo Vittori in merito “ la preparazione fisica dell’atleta é la risultante di ricerche ed applicazioni volte al miglioramento e al perfezionamento della funzionalità muscolare, organica e nervosa, indispensabili per ottenere dalla complessa macchina umana un massimo di efficienza per altissimi rendimenti”.

Credo che da queste righe scaturisca la responsabilità e la preparazione che presupponga questa professione: nel campo delle scienze motorie, dell’anatomia, della teoria dell’insegnamento e dell’allenamento, conoscere le tappe dell’età evolutiva e delle fasi sensibili, i principi del carico, lo sviluppo delle capacità motorie, ecc. Non si può improvvisare nulla, solo attraverso adeguate conoscenze si possono progettare programmi d’allenamento corretti che rispettino la capacità di adattamento dei giovani al carico, potenzino le doti naturali e incrementino l’efficienza motoria dell’atleta.
Betty Lucchini docente di scienze motorie, preparatore fisico, Coni SdS, Metodologo dell’insegnamento e dell’allenamento